Anche oggi qua sono
a catturare il primo dardo del sole
quasi fosse mio solo
Quante volte chiedo
alla montagna: spostati, per favore
perchè io possa-prima
sabato 27 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
xiiviiiix
E la luna vede i monti
Corteggiata da esili nubi
E lampade arancio
Tingono fioche l'aria di marina
Guardate da un astro
E d'un tratto sento inattesa
Una vicinanza
Negli occhi di lei
Di liquerizia
E la pioggia d'agosto si muta
In vapore
E carezza l'arsa gola
Di fumo e d'asfalto
Corteggiata da esili nubi
E lampade arancio
Tingono fioche l'aria di marina
Guardate da un astro
E d'un tratto sento inattesa
Una vicinanza
Negli occhi di lei
Di liquerizia
E la pioggia d'agosto si muta
In vapore
E carezza l'arsa gola
Di fumo e d'asfalto
giovedì 18 febbraio 2010
martedì 16 febbraio 2010
A lei
Quando ti incontrai
mi desti il dardo
che m'arma l'arco
Fosti il baleno che m'arse
e ora resta
un cumulo d'ossa
venerdì 12 febbraio 2010
Ragnatela
Stanotte pescherò con la tela
che mi ha dato il ragno dell'angolo.
Proprio ieri c'era finito un albatros
sfuggito per un pelo alla tempesta
e lo liberammo e, grato,
ci salutò tornando alle burrasche.
Con la sua storia inganneranno il tempo
i queruli gabbiani
dietro al peschereccio.
che mi ha dato il ragno dell'angolo.
Proprio ieri c'era finito un albatros
sfuggito per un pelo alla tempesta
e lo liberammo e, grato,
ci salutò tornando alle burrasche.
Con la sua storia inganneranno il tempo
i queruli gabbiani
dietro al peschereccio.
giovedì 11 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010
L'assenza
Quando sei con me
mi assale la tua assenza,
il vaso vuoto che mi affanno
a riempire con i fiori nascosti
L'idea di te
ha i toni di un'aurora che si espande
sui bui non vinti quando
nelle sterminate piscine
nuota un drago lacustre di tremenda bellezza
Cosa penserai dei miei occhi perduti
che a volte esprimono un urlo di nulla
e delle frenesie improvvise
quando, sulla porta del giorno,
sei lì a promettere un cuore e una fermezza
Il mio canto frammentato stramazza su aride terre
nello stesso istante in cui la tua chiarità femminile
risponde a diecimila domande
e mi chiedo dove sei quando fuggi a danzare
cullata in seno a un mondo nuovo
e nei tuoi occhi posso leggere
una musica mai udita
mi assale la tua assenza,
il vaso vuoto che mi affanno
a riempire con i fiori nascosti
L'idea di te
ha i toni di un'aurora che si espande
sui bui non vinti quando
nelle sterminate piscine
nuota un drago lacustre di tremenda bellezza
Cosa penserai dei miei occhi perduti
che a volte esprimono un urlo di nulla
e delle frenesie improvvise
quando, sulla porta del giorno,
sei lì a promettere un cuore e una fermezza
Il mio canto frammentato stramazza su aride terre
nello stesso istante in cui la tua chiarità femminile
risponde a diecimila domande
e mi chiedo dove sei quando fuggi a danzare
cullata in seno a un mondo nuovo
e nei tuoi occhi posso leggere
una musica mai udita
domenica 7 febbraio 2010
venerdì 5 febbraio 2010
Addio luna
Ancora ripenso
Allo strano fragore
Della luna
Quando è andata in frantumi
Non so ancora se è collassata
Implosa o esplosa
Sbriciolata come sale o zucchero
E caduta sui baveri e i crini
Fatto si è che
E' salva venezia
Salvi sono i vinai e i contadini
E persino i lupi dopo secoli
Possono zittire l'ugola
Allo strano fragore
Della luna
Quando è andata in frantumi
Non so ancora se è collassata
Implosa o esplosa
Sbriciolata come sale o zucchero
E caduta sui baveri e i crini
Fatto si è che
E' salva venezia
Salvi sono i vinai e i contadini
E persino i lupi dopo secoli
Possono zittire l'ugola
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giovedì 4 febbraio 2010
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