Quando t'incontrai
Mi desti il dardo
Che m'arma l'arco
Fosti lampo che m'arse
Però ora resta
Un cumulo d'ossa
Ode al tronco spiaggiato
Colore di sabbia
Levigato
Ode al suo mare placato
Spumoso di luna
Sussurrante
Ode.
Un approdo senza nome
Impolvera le fibre
Di osso antidiluviano
Vivo e Ibernato
Testimone dal vento
Battuto
Le vertebre di anima
Asciugate
Adesso campeggiano.
A ottobre la farfalla
Folle d’amore
Non crede sia
Dispersa nel pascolo
Tinto di fiori azzurri
In balìa di un tempo
Smisurato
Batte le belle ali
barcollando
Per intanto vo nell’erba
Odorosa di menta,
Corro fino al fiume
Ornato di pattume
E poco oltre le ruote
Rotolano vivaci
Custodendo l’anime
In comode gabbie.