D’improvviso
Sopravvenne l’autunno
Tinto di grigio
Entrò spedito
ho aperte le porte
della mente
le nuvole
insanguinarono la montagna
tetra di livore
e gemevano i legni
della casa interiore
fieri di vetustà consunta
sonno
cadeva sulle cose
d’umida secchezza
grida sommesse
di distratte automobili
erano a commentare
i bambini
lavavano i gatti
esitanti perplessi
le donne
fuggivano via
armate di strumenti ad aria
noi
eravamo pietra
mercé dell’autunno
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